Iscrivimi a NotizieInRete - Invia NotizieInRete ad un amico - Non vedo bene NotizieInRete, la consulto su web -

NotizieInRete 367 - 9 febbraio 2014 - Newsletter del Consorzio Nazionale Idee in Rete

info@ideeinrete.coop - www.ideeinrete.coop

Aderente a

Da non perdere

NotizieInRete 150 anni di coesione e integrazione sociale

I quaderni di Idee in Rete

1 - Idee in Rete, l'impresa sociale che non ti aspetti

2 - Dal libro verde al libro bianco

3 - Rassicura

4 - La cooperazione sociale in ambito sanitario

A portata di mano

I soci e le cooperative

Contatti e Amministratori

Lo statuto e Il regolamento

Biennale della prossimità, 10 schede per raccontarla

 

 

La Biennale si avvicina, ed ecco 10 utili schede con tutto ciò che è utile sapere sulla Biennale della Prossimità di Genova del 5-7 giugno.

Utili per te, ma anche per l'opera di diffusione che a tua volta vorrai fare per sostenere la Biennale. 

Un discorso che accende le speranze

Vai ai sito della Biennale della Prossimtà

Avevamo espresso la scorsa settimana l'auspicio che il nuovo presidente della Repubblica potesse rappresentare il punto di incontro tra cittadini e istituzioni e non solo tra una parte dei mille rappresentanti chiamati ad eleggerlo. 

E, al di là di quali siano state le dinamiche che hanno infine portato alla sua elezione, va segnalato come il suo discorso di insediamento sia di nobiltà non comune.

Esprime una profonda sintonia con i valori di cui chi opera opera nel terzo settore si nutre.

Richiama anche ad una profonda discontinuità con il ciclo politico e culturale che ci sta accompagnando in questi ultimi anni.

Certo una declamazione iniziale è opera più facile che la quotidiana fatica di governare un Paese con tutte le complessità che ciò comporta. Ma le parole del Presidente Mattarella contengono comunque indirizzi non scontati né rituali.

Non è rituale il richiamo ai valori costituzionali, declinati con sottolineature che rimandano esplicitamente alla cura dei beni comuni, alla coesione sociale e alla solidarietà.

Non è scontata la priorità assegnata alla ricostruzione dei legami che tengono insieme la società, considerata congiuntamente alla necessità di mobilitare le risorse della società italiana, visione che mette al centro il protagonismo delle persone e i legami di prossimità.

Né vanno considerate ordinarie le parole del Presidente sui diritti di cittadinanza, riferite a chi fugge guerre e carestie per cercare rifugio nell'Europa della democrazia e l'auspicio di un popolo libero, sicuro e solidale che si senta comunità, con espressioni del tutto sovrapponibili a quelle con cui molti di noi si identificano.

Sappiamo che il compito che attende il nuovo presidente è gravoso, che egli si trova ad interpretare il ruolo che più di ogni altro, stando a molti dati, è stato al centro di perdita di fiducia nel passato triennio e che, al tempo stesso, più di ogni altro può contribuire a rinsaldare i legami del Paese.

Auspicando che questo momento possa segnare una svolta positiva, riportiamo alcuni tra i passi più significativi del suo discorso di insediamento.

 

- Leggi il discorso completo

- Leggi il commento dell'ACI

- Leggi il commento del Forum del Terzo Settore 

 


Estratto del Discorso di insediamento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

 

... Esistono nel nostro Paese energie che attendono soltanto di trovare modo di esprimersi compiutamente. Penso ai giovani che coltivano i propri talenti e che vorrebbero vedere riconosciuto il merito.

Penso alle imprese, piccole medie e grandi che, tra rilevanti difficoltà, trovano il coraggio di continuare a innovare e a competere sui mercati internazionali.

Penso alla Pubblica Amministrazione che possiede competenze di valore ma che deve declinare i principi costituzionali, adeguandosi alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie e alle sensibilità dei cittadini, che chiedono partecipazione, trasparenza, semplicità degli adempimenti, coerenza nelle decisioni.

Non servono generiche esortazioni a guardare al futuro ma piuttosto la tenace mobilitazione di tutte le risorse della società italiana.

Parlare di unità nazionale significa, allora, ridare al Paese un orizzonte di speranza.

Perché questa speranza non rimanga un'evocazione astratta, occorre ricostruire quei legami che tengono insieme la società.

...

Garantire la Costituzione significa garantire il diritto allo studio dei nostri ragazzi in una scuola moderna in ambienti sicuri, garantire il loro diritto al futuro.

Significa riconoscere e rendere effettivo il diritto al lavoro.

Significa promuovere la cultura diffusa e la ricerca di eccellenza...

Significa amare i nostri tesori ambientali e artistici.

Significa ripudiare la guerra e promuovere la pace.

Significa garantire i diritti dei malati.

Significa che ciascuno concorra, con lealtà, alle spese della comunità nazionale.

Significa che si possa ottenere giustizia in tempi rapidi.

Significa fare in modo che le donne non debbano avere paura di violenze e discriminazioni.

Significa rimuovere ogni barriera che limiti i diritti delle persone con disabilità.

Significa sostenere la famiglia, risorsa della società.

Significa garantire l'autonomia ed il pluralismo dell'informazione, presidio di democrazia.

Significa ricordare la Resistenza e il sacrificio di tanti che settanta anni fa liberarono l'Italia dal nazifascismo.

Significa libertà. Libertà come pieno sviluppo dei diritti civili, nella sfera sociale come in quella economica, nella sfera personale e affettiva.

Garantire la Costituzione significa affermare e diffondere un senso forte della legalità. La lotta alla mafia e quella alla corruzione sono priorità assolute.

...

L'affermazione dei diritti di cittadinanza rappresenta il consolidamento del grande spazio europeo di libertà, sicurezza e giustizia.

Le guerre, gli attentati, le persecuzioni politiche, etniche e religiose, la miseria e le carestie generano ingenti masse di profughi.

Milioni di individui e famiglie in fuga dalle proprie case che cercano salvezza e futuro proprio nell'Europa del diritto e della democrazia.

E' questa un'emergenza umanitaria, grave e dolorosa, che deve vedere l'Unione Europea più attenta, impegnata e solidale.

...

Mi auguro che negli uffici pubblici e nelle istituzioni possano riflettersi, con fiducia, i volti degli italiani: il volto spensierato dei bambini, quello curioso dei ragazzi.

i volti preoccupati degli anziani soli e in difficoltà il volto di chi soffre, dei malati, e delle loro famiglie, che portano sulle spalle carichi pesanti.

Il volto dei giovani che cercano lavoro e quello di chi il lavoro lo ha perduto.

Il volto di chi ha dovuto chiudere l'impresa a causa della congiuntura economica e quello di chi continua a investire nonostante la crisi.

Il volto di chi dona con generosità il proprio tempo agli altri.

Il volto di chi non si arrende alla sopraffazione, di chi lotta contro le ingiustizie e quello di chi cerca una via di riscatto.

Storie di donne e di uomini, di piccoli e di anziani, con differenti convinzioni politiche, culturali e religiose.

Questi volti e queste storie raccontano di un popolo che vogliamo sempre più libero, sicuro e solidale. Un popolo che si senta davvero comunità e che cammini con una nuova speranza verso un futuro di serenità e di pace.

Quando, dove, come, con chi: le informazioni essenziali e lo spirito della Biennale: animare le strade e le piazze del centro di Genova con proposte culturali, laboratori rivolti alla cittadinanza, testimonianze di protagonisti, momenti artistici e occasioni di confronto e approfondimento

Cos'è la Rete Nazionale per la Prossimità, chi ne fa parte, quali sono i principi condivisi: una proposta aperta da condividere con chi vorrà a conclusione della Biennale 

Raccontare la propria esperienza di prossimità, cercando linguaggi nuovi. Gli spazi a disposizione durante i tre giorni e soprattutto... la possibilità di dare spazio alla propria creatività!

Non solo partecipanti, ma protagonisti: la possibilità di contribuire a creare eventi dentro la Biennale, coinvolgendo altre organizzazioni

I tre giorni: il venerdì per approfondire, il sabato per incontrare la città, la domenica per ritrovarsi e pensare il futuro

La Biennale è di tutti e di nessuno. Non è una fiera che vende spazi espositivi, ma un'esperienza da condividere. Con costi veramente accessibili per tutti, soprattutto se tutti la sentiamo nostra

Le grandi organizzazioni, le reti di rappresentanza, tutti coloro per cui venire alla Biennale per raccontare una singola esperienza di prossimità sarebbe riduttivo: come essere parte della Biennale 

Artisti, studiosi, esperti di comunicazione: tutte risorse preziose che possono portare un contributo importante raccontando, ciascuno con i propri linguaggi e competenze, questi straordinari tra giorni

Perché è una buona causa e perché sponsorizzarla è un'occasione importante di visibilità

La Direzione, la segreteria, il sito, i social media, le organizzazioni promotrici: tutti i contatti della Biennale

 

Scarica le 10 schede in un unico file.

 

 

Perché, anche se le iscrizioni chiudono l'8 maggio, è importante iscriversi ora:

  • iscrizione chiama iscrizione, vedere che tra gli aderenti ci sono organizzazioni conosciute e stimate spinge altri ad aderire. Aderire è il primo modo per dire a tutti che questi tre giorni sono importanti

  • la Biennale è una macchina organizzativa complessa, che prevede di di articolare presumibilmente circa 300 interventi / spettacoli / eventi in una decina di punti diversi; a ciascuno bisogna, nei limiti del possibile, cercare di  assicurare strumenti e condizioni per esprimersi al meglio. Questo, se tutti aderiscono a ridosso della chiusura, è impossibile!

  • se la Biennale può costare poco a ciascuno di noi è perché speriamo di poter contare su sostegno di sponsor. Ma questo può avvenire se in queste settimane i promotori potranno documentare una presenza consistente di iscritti

Ti segnaliamo  

Terzo settore - imprenditorialità sociale

Politiche sociali

Salute

Impresa

Lavoro

Italia