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NotizieInRete 374 - 30 marzo 2015 - Newsletter del Consorzio Nazionale Idee in Rete

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Complimenti a Carlo Andorlini, vicepresidente di Libera!

La scorsa settimana Carlo Andorlini, che vanta una lunga esperienza di collaborazione con la nostra rete e che in questi mesi sta animando le iniziative di alcuni soci sui temi dell'innovazione sociale, è stato nominato vicepresidente nazionale di Libera.

Alla presidenza è stato confermato don Luigi Ciotti.

A Carlo i migliori auguri di buon lavoro, certi che questo importante riconoscimento potrà favorire la creazione di nuovi ponti tra esperienze di impegno sociale e civile che hanno sicuramente da guadagnare nello stabilire nuove collaborazioni.

Vedi qui i vent'anni di Libera

I Cantieri del Bene Comune 2015

Né vecchio, né finto nuovo

I Cantieri del Bene Comune sono un'esperienza unica di contaminazione e condivisione tra eventi di terzo settore. E' una scelta di campo netta di chi crede che sia più importante investire nella creazione di relazioni che realizzare il proprio singolo evento.

E questa è senza dubbio la scelta di Idee in Rete, che investe le proprie energie nella Biennale della Prossimità, costruita collettivamente insieme ad altre cinque organizzazioni e nell'inserire la Biennale in un circuito come i Cantieri del Bene comune.

Perché la strategia non è la leadership, l'essere "più" degli altri, ma costruire relazioni!

Sette tappe - due, la Biennale della Prossimità e l'Happening della Solidarietà, promosse dalla nostra rete - che nel 2014 hanno coinvolto 40.000 persone e 800 organizzazioni del terzo settore, lavorano per la crescita del benessere, dell'occupazione e per costruire cittadinanza attiva. 

Il tema scelto dal network per il 2015, presentato a Roma il 26 marzo presso la Camera dei Deputati, è quello della “Comunità”: come sia possibile oggi costruire comunità in luoghi sempre più disgregati, partendo dalle pratiche che si sperimentano ogni giorno nei territori. Di seguito date, luoghi e riferimenti di ciascun evento.

Il percorso dei Cantieri porterà i partecipanti a collaborare insieme su momenti comuni nell'ambito di ciascuna iniziativa, a condividere contatti e intervenire reciprocamente nei diversi eventi, oltre che a sviluppare strategie di comunicazione comune e a condividere le riflessioni su alcuni temi, come la riforma del terzo settore, che attraverseranno le sette tappe che da aprile a ottobre animeranno le piazze del nostro Paese.

 


16 - 19 aprile - Il Festival del Volontariato a Lucca 

Organizzato dal CNV, il Festival del Volontariato 2015 si apre ad una prospettiva europea partendo dalla centralità dei giovani: la giovane Europa con gli scambi, la cooperazione e la mobilità tra sistemi d'istruzione e percorsi di solidarietà attraverserà le giornate del Festival. E poi un fitto programma di incontri con ospiti istituzionali del massimo rilievo su impatto sociale, protezione civile, comunicazione sociale, il carcere e i vantaggi delle pene alternative, la tutela dei beni culturali e il territorio con le buone prassi locali, i programmi nazionali ed europei. 


15 - 16 maggio - La Fiera dei Beni Comuni a Napoli

VII edizione della Fiera dei Beni Comuni proposta dal CSV Napoli presso il Complesso Monumentale di Santa Chiara. Offre visibilità alle buone prassi del volontariato e un momento di grande coinvolgimento e aggregazione per tutta la cittadinanza, un’occasione per ripensare in modo critico gli stili di vita, per riflettere sul rispetto e la cura dei beni comuni, sulla sostenibilità, la legalità e la solidarietà e per diffondere e condividere comportamenti consapevoli.


5 - 7 giugno – La Biennale della Prossimità a Genova

La Biennale della Prossimità racconta e mette in rete le iniziative di prossimità con cui cooperative, associazioni, gruppi formali e informali di cittadini e amministrazioni locali danno risposta ai bisogni delle proprie comunità. Basate sulla partecipazione attiva, sul protagonismo di chi esprime i bisogni, queste esperienze fotografano un’Italia fatta di persone responsabili, che nella Biennale hanno scelto di incontrarsi, contaminarsi, sostenersi vicendevolmente e di instaurare future collaborazioni.


27 settembre – Festa del Volontariato a Verona

La XV Festa del Volontariato organizzata dal CSV Verona e anticipata da convegni e laboratori nei giorni precedenti, ospita più di 80 organizzazioni di Volontariato. Bancarelle solidali coinvolgeranno e divertiranno con giochi, letture, balli, laboratori, prove pratiche. Impegno socio sanitario, aiuto e sviluppo della persona, soccorso, ambiente e beni culturali, proposti con attività adatte ad adulti e bambini.


4 ottobre – Giorno del Dono a Milano

Il Giorno del Dono - il 4 ottobre, festa di San Francesco - non mira certo a istituzionalizzare la generosità spontanea, ma a valorizzare e coltivare la solidarietà. L'iniziativa promossa dall'Istituto Italiano della Donazione nella cornice di Expo Milano 2015 mira a dare meritata visibilità al dono in tutte le sue forme.


14 - 15 Ottobre - Nonprofit Leadership Forum a Roma

Il Nonprofit Leadership Forum mette a confronto le “nuove” con le “vecchie” professionalità del Terzo Settore e aspira a costruire nuove collaborazioni tra Profit, NonProfit e Pubblica amministrazione.


29 - 31 ottobre – Happening della Solidarietà a Ragusa

A Ragusa la XVI edizione dell'Happening della solidarietà: “Beni comuni tra democrazia e comunità. Cooperazione sociale e territori connessi”. Rigenerare un territorio e la sua comunità di riferimento, mettendolo in connessione con altri territori, attivando competenze e saperi è la sfida che Consorzio Sol.Co. -la Rete di imprese sociali siciliane- ha accolto come impegno nei confronti del welfare.


Sul numero di Welfare Oggi, rivista Maggioli diretta da Cristiano Gori,  in uscita in questi giorni compare tra gli altri un articolo di Luca Fazzi, che i soci di Idee in Rete ricordano per il contributo portato all'assemblea di bilancio del maggio 2014. 

L'articolo tratta temi spesso approfonditi su questa newsletter e, per gentile concessione della Rivista e dell'autore, ne riportiamo alcuni brevi estratti.

 

Welfare oggi intervista Luca Fazzi


Circa le modalità di rapporto con la pubblica amministrazione...

"La letteratura ha dimostrato in più occasioni che sono la programmazione e il coordinamento a costituire l’ambiente normativo e culturale più importante per lo sviluppo di un terzo settore che fornisce un apporto rilevante al sistema di welfare.

Inoltre è noto che l’apporto del terzo settore e dell’impresa sociale al sistema di welfare è ottimale nel momento in cui queste organizzazioni sono messe in condizione di operare come strutture di coordinamento di risorse formali e informali a livello locale."

 

Se questo sarebbe il tema da affrontare, il dibattito culturale e legislativo sembra andare altrove...

"Questi temi non sono però affrontati all’interno della proposta di legge delega, che enfatizza la spinta verso la mercatizzazione e l’innovazione sociale, attribuendo ad esse un valore simbolico suo proprio, che prende forma attraverso la contrapposizione tra il vecchio welfare pubblico e un nuovo welfare basato sugli investimenti sociali e l’innovazione finanziaria. Il quadro che viene a prospettarsi nella pratica tende a assumere da questo punto di vista toni abbastanza paradossali. Da un lato il welfare pubblico con i relativi sistemi di regolazione è considerato da superare. Ma il superamento è lasciato in mano a idee di produzione dei servizi tutte da sperimentare quali i piani di sviluppo affidati alla finanza sociale oppure le start up sociali che non sembrano mettere al centro del proprio interesse i problemi centrali della tutela dei diritti sociali che rimangono prioritarie per il funzionamento del welfare nazionale. "

 

... Così i problemi rischiano di rimanere tali e quali...

"... L’idea secondo cui il terzo settore può ammodernarsi e emanciparsi solo attraverso un più stretto contatto con la finanza e gli investitori soprassiede completamente dalle architetture legislative e normative che ostacolano un efficiente funzionamento delle organizzazioni a livello locale. Oggi una parte del terzo settore è bloccato da sistemi legislativi eccessivamente e inutilmente burocratici oppure da modelli di affidamento che selezionano gli erogatori non in base alla capacità di mobilitazione di risorse locali quali il volontariato le donazioni o il capitale sociale bensì del mero prezzo."

... mentre si rischia di perdere il senso autentico e distintivo del nostro operare...

"... Pensare di promuovere il cambiamento solo attraverso la costituzione di nuovi incentivi finanziari e nuovi mercati risulta sinceramente molto ardimentoso. ...  Un terzo settore appiattito su una finanza pubblica in affanno non è utile a nessuno. Ma per recuperare uno slancio forte rispetto ai bisogni, economicamente sostenibile e al contempo attento ai principi di giustizia e inclusione sociale è probabile serva un’idea di welfare un po’ più solida di quella che traspare da provvedimenti che spesso si contraddicono tra loro o ipotizzano forme di nuovo welfare alimentate da uno spirito imprenditoriale che si muove verso orizzonti scarsamente definiti. Il terzo settore deve restare un attore che persegue fini di giustizia e inclusione..."


Buona Pasqua! NotizieInRete ritorna nelle vostre caselle mail il 13 aprile

 

CFI finanzia gli investimenti delle cooperative sociali

Per le cooperative sociali che intendano consolidarsi, fare investimenti, salvaguardare l’occupazione CFI può essere un’opportunità. Cooperazione Finanza Impresa (CFI) è un investitore istituzionale partecipato da Confcooperative, Legacoop e Agci, che opera per la promozione delle imprese cooperative di produzione e lavoro e delle cooperative sociali.

CFI può intervenire nel sostegno degli investimenti di medio-lungo termine finalizzati allo sviluppo e il riposizionamento delle cooperative sociali: partecipa al capitale sociale delle cooperative, eroga finanziamenti finalizzati a piani di investimento e le assiste nell’avvio e nel successivo sviluppo.

CFI finanzia la crescita delle cooperative attraverso una combinazione di linee di intervento in capitale sociale (partecipazione come socio sovventore) e in capitale di debito (finanziamenti e/o titoli di debito).

CFI interviene in veste di socio finanziatore, sottoscrivendo una partecipazione di minoranza, temporanea (non oltre 10 anni), per un valore massimo pari al capitale sociale dell'impresa o al doppio, in caso di riserve e prestito sociale congrui. Inoltre, CFI integra il proprio intervento attraverso un secondo strumento per investimenti fissi della cooperativa con finanziamenti, obbligazioni convertibili, altri strumenti finanziari.

Si tratta, quindi, di una modalità di finanziamento che, rispetto agli strumenti tradizionali utilizza modalità di finanziamento dedicati al modello di impresa cooperativo, alla partecipazione dei soci lavoratori,  all’agevolare l’accesso al credito con altri finanziatori.  

Tutte le informazioni possono essere reperite al sito www.cfi.it

Grazie a Emilio Emmolo per questo contributo

   

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