NotizieInRete 421 - 23/5/2016

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La carta della
buona accoglienza 

Il Centro ArmoniE 
a Villaricca (NA)

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Carta della buona accoglienza


Vedi la notizia sul sito di Confcooperative; vedi anche qui e qui

La Carta della buona accoglienza sul sito del Ministero dell'Interno e sul sito dell'ANCI

 

La firma della Carta della buona accoglienza da parte dell'Alleanza delle Cooperative Sociali, del Ministero dell'Interno e dell'ANCI rappresenta un passaggio culturale importante, per diversi motivi. 

Il primo è che è un segno di reazione chiaro e forte da parte della cooperazione sociale, spesso sotto accusa mediatica per le derive affaristiche connesse all'accoglienza dei migranti. La Carta, promossa per iniziativa del mondo cooperativo, afferma insieme che la buona accoglienza è possibile ed esiste e che è impegno del mondo cooperativo sostenere e diffondere le pratiche positivi.

Il secondo è che l'esito non è solo un processo interno al mondo cooperativo, ma il coinvolgimento delle istituzioni, perché i casi deteriori all'attenzione dei media sono un prodotto sia dell'opportunismo dei gestori, sia di un sistema di regole che, ispirato ad una filosofia emergenziale, ha sino ad ora trascurato gli aspetti di qualità.

Di seguito una sintesi dei principali punti della Carta.


PICCOLI NUMERI, GRANDE INTEGRAZIONE ... Modello di accoglienza inserito nel sistema SPRAR [con superamento quindi delle modalità di accoglienza emergenziali] con una procedura selettiva e rigorosa dei progetti che dovranno:

a) prevedere misure di assistenza e di protezione al singolo beneficiario; 

b) favorirne il percorso di integrazione realizzandosi attraverso strutture di piccola dimensione, diffuse sul territorio;

c) garantire la titolarità pubblica degli interventi, favorendo la connessione degli interventi con la rete dei servizi del territorio; 

d) prevedere azioni tese a prevenire tensioni nei territori che accolgono le strutture. 

Si tratta di un processo di accoglienza che implica l'analisi dell'esperienza personale, la lettura dei bisogni del singolo, l'accompagnamento al riconoscimento dei propri diritti presenti e futuri e, in ogni fase, il coinvolgimento interattivo tra l'operatore sociale, il migrante e l'Ente Locale. 

Ciò implica una attenta e condivisa verifica degli attuali standard, anche attraverso il lavoro di un Tavolo Tecnico congiunto, con particolare attenzione anche al sistema di accoglienza dei MSNA che spesso registra criticità.

 

CONOSCERE PER INTEGRARE 

Aspetto qualificante a cui si ispira la Carta è quello della sensibilizzazione bidirezionale, migrante - società ospitante. Il ruolo della cooperativa sociale o degli altri attori chiamati a supportare i processi di accoglienza ed integrazione, è quello di coadiuvare le istituzioni governative e locali nel far conoscere le opportunità e i doveri che possono derivare da questa interazione, in un circuito virtuoso tra diritti da tutelare ed utilità sociali da condividere.

 

PROMUOVERE UN PERCORSO PER LA "BUONA ACCOGLIENZA" 

Consapevoli delle differenze presenti nei diversi territori, ma fermamente convinti della necessità di coniugare efficacia, trasparenza e solidarietà, le parti condividono di promuovere azioni comuni che contemplino: 

  • la promozione di affidamenti coerenti con le recenti novità legislative (Riforma del Terzo Settore e nuovo codice degli appalti); 

  • un impegno concreto da parte delle cooperative sociali per segnare la distanza dalle realtà che approfittano della situazione di bisogno per trasformarla in un business; 

  • la massima attenzione possibile al rispetto di procedure e tempi previsti dalla legge in materia di esecuzione dei rapporti contrattuali tra pubblico e privato; 

  • la strutturazione di un dialogo costante tra le persone accolte e la cittadinanza, affinché il valore aggiunto della buona accoglienza contribuisca a contrastare i pregiudizi e la disinformazione, primo ostacolo di un'efficace inclusione sociale. 

Per questi motivi, per il perfezionamento del sistema a regime, la buona accoglienza dovrà fare riferimento alle Linee Guida ed al Manuale Operativo dello SPRAR,

Si richiamano in particolare le seguenti azioni concrete volte a: 

1) passare, progressivamente da accoglienza in centri collettivi a percorsi di accoglienza in abitazione. 

2) definire standard di qualità che garantiscano adeguati livelli dei servizi offerti prevedendo: 

  • in ogni fase dell'accoglienza, la presenza di personale socio educativo qualificato; 

  • ospitalità in strutture con caratteristiche adeguate e nel rispetto dei parametri della civile abitazione. 

3) Garantire un'attenzione alle tematiche di genere, e quindi alle specificità connesse all'accoglienza ed all'integrazione delle donne migranti e dei minori; 

4) Prevedere:

  • accesso con personale qualificato, a percorsi di mediazione culturale;

  • corsi di italiano per un minimo di 10 ore settimanali affidati a insegnanti con adeguata qualifica;

  • accesso alla tutela legale e orientamento giuridico svolto da persone in possesso di certificate e specifiche competenze; 

  • tre pasti al giorno nella struttura oppure l'erogazione di risorse per l'autopreparazione nel rispetto delle tradizioni religiose e culturali nonché delle prescrizioni mediche; 

  • fornitura di vestiario in ingresso di un kit di accoglienza che rispetti quanto previsto dalle norme SPRAR e adeguato cambio stagionale; 

  • periodici e adeguati strumenti per l'acquisto del kit per l'igiene personale; 

  • corretto ed adeguato accompagnamento alla conoscenza dei servizi del territorio;

  • un investimento in formazione professionale o borse lavoro o tirocini per almeno il 20% dei migranti accolti che abbiano una permanenza ed un percorso di accoglienza di almeno 6 mesi, prevedendo anche la formula di tirocini a rotazione in modo da allargare la platea dei beneficiari;

  • l'elaborazione, più accurata possibile, di una "certificazione" delle competenze di ciascun migrante, sia acquisite prima del suo arrivo in Italia che relative al percorso di accoglienza; 

  • un'azione di coinvolgimento dei territori, istituzioni e società civile, ove avviene l'accoglienza, d'intesa con i Comuni e le Prefetture.

 

di Pasquale Bello

Leggi l'articolo su ideeinrete.coop

La pagina Facebook del Centro ArmoniE

La pagina Facebook delle bomboniere prodotte dal Centro ArmoniE


Il Centro Sociale Polifunzionale per disabili medio-lievi ArmoniE, gestito dalla Cooperativa Sociale L'Albero delle Esperienze, socia di Solco Napoli, è una struttura semi residenziale accreditata nell'Ambito Sociale di Zona N16. Ubicata all'interno dell'Ex Ipab "Maria SS. Addolorata" in Villaricca, ospita al momento 23 utenti provenienti da 6 Comuni tra la provincia a nord di Napoli e la provincia di Caserta. 

Obiettivo principale di ArmoniE è quello di essere un punto di riferimento territoriale che offra ai disabili un'occasione di crescita e di sostegno alle attività della vita quotidiana. Il Centro accoglie diversamente abili che hanno concluso il loro percorso di riabilitazione e che, attraverso il Centro, continueranno ad "abilitarsi" in attività laboratoriali e di socializzazione.

ArmoniE è un centro polifunzionale "aperto" al territorio ed a chiunque voglia interagire con noi. Nel nostro piccolo mondo proviamo ad abbattere mura di indifferenza e, talvolta, di diffidenza sia nei nostri confronti che in quelli dei nostri utenti. Il Centro ArmoniE garantisce caratteristiche e modalità di indirizzo e di programmazione definiti dall'Ufficio di Piano dell'Ambito Sociale di Zona nonché dagli obiettivi definiti dai Piani Educativi Individualizzati (PEI) degli utenti. Uno dei punti di forza del nostro modo di operare è costituito da un accurato monitoraggio in itinere degli utenti e delle attività loro proposte. L'equipe multidisciplinare del Centro calibra ogni singolo intervento in funzione non solo del grado di autonomia, ma anche delle caratteristiche e delle singole attitudini e peculiarità degli utenti.

Centro Armonie, una video intervista


Variegata è la gamma di attività offerte all'interno del Centro ArmoniE, ciascuna coordinata da personale esperto e motivato:

- Laboratorio di Ceramica (tutto il processo di preparazione si svolge all'interno del Centro potendo contare anche su uno speciale forno per la cottura dei manufatti);

- Laboratorio di Pittura (utilizzate diverse superfici e differenti tipologie di colori);

- Laboratorio di piccole lavorazioni in legno;

- Laboratorio di riciclo e recupero materiale vario (carta e cartone, plastica, legno, pneumatici, indumenti, etc.);

- Laboratorio di Decoupage;

- Laboratorio di Psicomotricità;

- Laboratorio Teatrale (abbiamo creato all'interno del Centro la compagnia teatrale degli "Armoniosi". Lo scorso anno abbiamo messo in scena il musical "Scugnizzi". Il prossimo 23 giugno, invece, gli Armoniosi porteranno in scena "Il gobbo di Nostrenaples", rivisitazione in salsa partenopea del celebre spettacolo conosciuto in tutto il mondo);

- Laboratorio di Pet Therapy.

Tutti i manufatti realizzati dai nostri ragazzi (ceramica, legno, pittura, riciclo), vengono ogni anno mostrati alla cittadinanza in occasione dei "Mercatini Solidali" che Armonie organizza nel mese di dicembre di ogni anno e che riscuotono un ampio successo in termini di partecipazione attiva della comunità territoriale. Lo scorso autunno il centro ha anche lanciato il primo concorso letterario "Poesie per ArmoniE", riservato alle scuole primarie dell'ambito territoriale. Abbiamo chiesto ai bambini di scrivere un loro pensiero (sotto forma di poesia o lettera) sul tema della diversità, premiando i più originali in uno dei giorni dei mercatini solidali. Le centinaia di componimenti ricevuti sono il segno tangibile del successo dell'iniziativa. Poiché ArmoniE è sempre un "cantiere" aperto, proprio in questi giorni abbiamo lanciato le nostre "bomboniere solidali", piccoli manufatti in ceramica realizzati dai ragazzi per chi volesse offrire un contributo per le attività del centro in occasione di piccoli e grandi eventi.

Grande importanza, infine, viene data anche alle uscite organizzate dall'equipe del Centro. Far partecipare i ragazzi a manifestazioni esterne, organizzare gite e visite guidate non solo per "integrare" ma, spesso, per mostrare loro che esiste un mondo fuori dal centro e dalle loro case. Quel mondo che, nella quasi totalità dei casi, non avevano mai visto né conosciuto.