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"Ci vuole un fiore" è il ritornello di una famosa canzone di Sergio Endrigo, che tanti anni fa, come antesignano dell'ambientalismo moderno, ricordava in sequenza tutto quello che discende da un fiore, concludendo :"per fare tutto ci vuole un fiore". Da lì nasce l'idea di Paola Semino, responsabile dell'area Nidi del Consorzio Agorà, di voler attrezzare un bello spazio verde per i bimbi del nido aziendale dell'Ospedale San Martino di Genova, gestito dal consorzio di cooperative genovese. Il Nido La Trottola è già una vera oasi nel mezzo dell'ospedale più grande d'Europa, dotato di un bel giardino in cui i bambini possono giocare. Paola, però, è convinta che si possa migliorare, creando un'aula verde per sviluppare il rapporto tra il singolo, che, anche se piccolo, è già autonomo e competente, e l'ambiente, inteso come un sistema di relazioni dinamiche. Il progetto vuole definire uno spazio naturale, debitamente allestito in un'ottica di accrescimento e valorizzazione delle competenze e delle conoscenze del bambino, che in tal modo può scoprire la vita, i tempi e ritmi della natura, in un percorso di consapevolezza verso una propria coscienza ecologica. Se tutto parte da un fiore sul piano concettuale, dal punto di vista pratico, ci vuole solo un click: sì, perché Agorà ha risposto alla call di Aviva Community Fund che in omaggio alla CSR e all'impegno sul territorio premierà in questa categoria con 7.500 € chi raggiungerà più voti fino al 30 marzo 2017. Sono tante le organizzazioni del Terzo Settore che in tutta Italia hanno presentato progetti, attivando forme creative di pubblicizzazione e di coinvolgimento. Qui è possibile trovare il progetto di Agorà. Votare è semplice: si registra nome, cognome e mail e poi si possono attribuire da 1 a 10 punti al progetto prescelto. Un microvideo realizzato pochi giorni fa con un semplice racconto dell'idea da parte di Paola ha già totalizzato migliaia di visualizzazioni e ci ha consentito di farci conoscere (e condividere su Facebook e Twitter) da persone che probabilmente ignoravano la nostra esistenza. E' chiaramente anche un'operazione di marketing per l'azienda erogatrice del finanziamento, ma apprezzabile per la modalità che spinge le nostre organizzazioni a "fare e dire ciò che si fa", senza vergogna, in modo creativo, mettendoci la faccia! Un fiore e un click per il divertimento dei bambini, quindi, unito all'affinamento di tecniche comunicative, che per il nostro settore, costituiscono una piccola rivoluzione!

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