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Questa settimana vogliamo riportarvi due buoni esempi di cooperazione sociale a contatto con i giovani e le scuole; si tratta di una cooperazione che promuove valori fondamentali come l'accoglienza e l'integrazione da un lato e l'educazione al lavoro dall'altro. Il primo esempio arriva dal socio siciliano Rete Sol.Co e il secondo dal socio di Rimini, cooperativa La Formica.


Palermo. 12 studenti internazionali ospiti del centro per MSNA della cooperativa Sviluppo Solidale (di Elisa Furnari)

L'incontro tra due mondi, in apparenza, opposti, si è realizzato nello SPRAR "Al Centro del mondo" e nella Comunità alloggio "La Violetta", gestiti dalla cooperativa Sviluppo Solidale di Palermo della Rete Sol.Co. Un rendez-vous nato dallo stage di volontariato che, dal 27 febbraio al 2 marzo, 12 studenti dell'Istituto Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico Onlus, hanno svolto con i minori stranieri non accompagnati ospiti delle due strutture. Un'esperienza che ha messo a confronto due percorsi umani e culturali differenti: da un lato, gli studenti proiettati verso un futuro brillante, dall'altro, i minori stranieri, il cui futuro è stato offuscato dalla guerra o dalla fame. La Cooperativa Sviluppo Solidale ha fatto da collante tra questi due universi paralleli, che si sono ritrovati insieme, seppure per un breve periodo, nel promuovere l'integrazione tra popoli. Una forma di prossimità, alternativa e concreta, che ha permesso ai dodici ragazzi, provenienti da diversi paesi europei, di sperimentarsi quotidianamente con una realtà nuova. Dopo una breve fase di formazione, per far capire agli studenti le dinamiche che animano lo SPRAR, si è passati dalle parole ai fatti. Per sei ore al giorno, tre la mattina e tre il pomeriggio, hanno trascorso quattro giorni in compagnia dei minori stranieri. Un tempo per socializzare, promuovere uno scambio interculturale, studiare insieme l'italiano, andare in giro per la città e anche mangiare una pizza. Gesti semplici eppure efficaci. Soprattutto per i minori stranieri, che hanno rotto quel guscio d'isolamento che talvolta caratterizza chi vive in una struttura protetta. Ogni barriera si è abbassata. Studenti e minori si sono trovati gli uni accanto agli altri in un percorso di dialogo e di apprendimento reciproco. I primi impegnati a dimostrare l'importanza e la perseveranza nello studio quale valore per il raggiungimento di un obiettivo nella vita; i secondi, hanno invece trasferito la capacità di andare oltre i pregiudizi e le apparenze di genere, con il proprio carico di esperienze e spesso di dolore. Per tutti una lezione di vita, per ognuno di noi, un messaggio da valorizzare, la buona cooperazione.


Rimini, L'alternanza scuola - lavoro e la cooperazione sociale (di Emiliano Violante)

Il percorso dell'alternanza suola lavoro, che prevede anche lezioni ed incontri di orientamento oltre alle esperienze dirette con stage nelle aziende del territorio, si contamina con il mondo della cooperazione sociale. Questa grande opportunità di crescita per gli studenti del triennio delle scuole superiori, prevista dalla legge "La Buona Scuola", entra concretamente in relazione con il tessuto imprenditoriale e sociale del territorio. E' stato proprio nell' ambito dell'Alternanza Scuola - Lavoro, che nel mese scorso, la nostra socia riminese, La Formica ha partecipato nelle giornate di riflessione per gli studenti di terza dei licei locali che discutono dei percorsi di alternanza scuola lavoro portando, insieme ad altre realtà imprenditoriali e cooperative del territorio, la testimonianza di buone prassi e risposta concreta all'innovazione professionale in tanti settori della produzione e della gestione dei servizi.

Sono stati degli incontri molto partecipati, di tre ore ciascuno, rivolti a un centinaio di ragazzi delle scuole superiori di Rimini. Gli studenti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con realtà imprenditoriali e cooperative diverse, dove è possibile fare un'esperienza di crescita significativa. Tanti gli argomenti tra i quali quelli direttamente legati al mondo della cooperazione sociale: il senso della cooperativa, come nasce la mission di una cooperativa, com'è nata e si è sviluppata la cooperazione sociale in Italia e nello specifico a Rimini, le differenze tra le cooperative di tipo B e tipo A, il grande stereotipo, ormai obsoleto del "lavoro di basso livello", gli standard di qualità e professionalità raggiunti dalle imprese sociali, e ancora le certificazioni di qualità, la formazione e la sicurezza sul lavoro, aspetti centrali e attuali del mondo sociale cooperativo. Grande interesse è stato dedicato all'interessante approfondimento sul tema del "mediatore culturale", un argomento che i ragazzi hanno apprezzato molto, in quanto è una figura professionale che si sta affermando con decisione ed è un tema già affrontato da tempo dalle cooperative sociali. E ancora, presentando le attività dirette delle cooperative sociali coinvolte, si è parlato degli sbocchi possibili nel mondo del lavoro ed in fine del mondo profit e quello non profit, le differenze e i punti in comune. Il confronto tra le cooperative presenti ai confronti interattivi, inoltre, ha fatto emergere quanto si possa essere differenti nell'organizzazione delle attività e servizi ma comunque ugualmente efficienti e determinati nel perseguire e raggiungere i medesimi obiettivi sociali.

I ragazzi non solo hanno trovato interessanti gli interventi, ma hanno considerato questo tipo di dialogo con il mondo lavorativo utile per  immaginare più concretamente i propri percorsi di studio e formazione lavorativa, un'occasione per aprirsi a nuove prospettive di conoscenza attraverso l'esperienza sul campo e, attraverso la pratica, apprendere direttamente quale atteggiamento rende più agevole l'inserimento in un'azienda, e nello specifico di un'impresa sociale.

Nelle settimane successive La Formica ha ospitato alcuni ragazzi delle scuole superiori riminesi per periodi di stage.

Adesso più che mai dentro al mondo della cooperazione sociale, esiste un caleidoscopio infinito di professionalità e di possibilità lavorative possibili. Un ambiente dove soprattutto i giovani, possono unire le tante soddisfazioni professionali con le soddisfazioni personali, proprie di questa realtà. Un ambiente che a sua volta non solo ha bisogno dei giovani, ma deve anche affinare gli strumenti per far passare a loro la mission e valori cooperativi, fondamentali per le comunità di riferimento.

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