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Era un mercoledì pomeriggio ed era il lontano 30 settembre 2009. Sono quasi 8 anni che a Senigallia è attivo il Caffè Alzheimer, spazio dedicato ai malati e ai loro familiari, occasioni di relazione e di socializzazione, momenti di festa e di svago. Da allora il mercoledì, con cadenza bisettimanale, il Caffè apre le sue porte per trascorrere insieme ai malati di Alzheimer, e a quanti ne sono inevitabilmente coinvolti, alcune ore in un'atmosfera accogliente, centrata sull'ascolto e sulla cordialità.

Ha creduto fortemente nel progetto la cooperativa sociale Progetto Solidarietà che da oltre 25 anni si occupa a Senigallia di anziani in generale e di Alzheimer in particolare. Ha investito in questo progetto, ha coinvolto sponsor e partners, ha ottenuto finanziamenti.

Le iniziative che vengono promosse sono gratuite e animate dal medesimo filo rosso: l'avrò cura di te. L'attenzione è tutta sul malato - non la malattia - e sulle persone che hanno a che fare con lui.

Forte è il radicamento sul territorio testimoniato anche dai primi sostenitori del progetto (La Cassa di Risparmio di Jesi e il 5x1000 della Anteas-Cisl - sede territoriale di Senigallia), nonché dalla partecipazione di artisti locali che decidono di intervenire ai mercoledì degli Incontri al Caffè e trascorrere insieme delle ore piacevoli: compagnie di teatro dialettale, cantanti, musicisti e ballerini perché al Caffè si canta, si balla, si mangia (e i presenti hanno dato via alla gustosa consuetudine di portare le loro prelibatezze per condividerle con gli altri!).

Il progetto del Caffè Alzheimer - così come pensato dall'equipe della cooperativa - si articola in più proposte che si affiancano a quella dei mercoledì di Incontro al Caffè:

  • I gruppi di sostegno per familiari: spazio di accoglienza e di confronto, i gruppi hanno lo scopo di favorire lo scambio di esperienze tra persone che condividono la difficoltà della vita quotidiana, di dare voce alle emozioni e ai sentimenti propri di chi tocca con mano il disagio, il dolore ma anche il bene di essere accanto ad un malato di Alzheimer. I gruppi di sostegno sono coordinati da due psicoterapeute formate alla scuola di psicoterapia familiare.

  • Gruppo ABC. Gruppi coordinati da esperti professionisti, sono incontri destinati a nuclei ristretti di partecipanti (8-15 persone) finalizzati ad offrire ai familiari strumenti per parlare e comunicare con i propri malati di Alzheimer. Si parla di Comunicazione Felice, secondo il metodo del conversazionalismo che mette in pratica delle vere e proprie tecniche e strategie per tener vivo l'uso della parola rispondendo a un unico principio normativo: cercare di realizzare delle conversazioni felici, in cui il paziente parli, parli il più a lungo possibile e il più felicemente possibile.

Dopo un breve periodo di sospensione delle attività - come da calendario - , a partire dal prossimo 5 aprile, riprendono i pomeriggi di Incontro al Caffè. Le iniziative quest'anno sono promosse dalla Cooperativa, sostenute dalla associazione locale dei familiari "Alzheimer senza paura" e si avvalgono del finanziamento della Fondazione Cariverona e dell'8x1000 della Chiesa Valdese. Ovviamente, di mercoledì.

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