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Il Consorzio Solidarietà ha inaugurato il 26 settembre un cantiere che intende costruire la comunità, oltre che gli edifici

Co-housing a Senigallia: il Consorzio Solidarietà inaugura nuovo cantiere.

Consorzio Solidarietà, Banca Etica, Regione Marche e Comune di Senigallia hanno inaugurato il 26 settembre scorso  nelle Marche, a Senigallia (AN) il cantiere di un nuovo intervento di housing sociale, il Progetto Cesanella, per l’autorecupero e la riqualificazione urbanistica di un’area degradata, mediante un progetto di ristrutturazione edilizia, che prevede la demolizione e la ricostruzione di un complesso di due palazzine di due piani per la realizzazione di 18 appartamenti di varie metrature. Il progetto gode di un finanziamento della Regione Marche di quasi 600 mila euro, con un contributo a vantaggio dei futuri acquirenti tra i 25 mila e i 40 mila euro a nucleo familiare, in base alla dimensione dell’alloggio. Gli appartamenti al piano superiore saranno dotati di un terrazzo di 9 metri quadrati, più un balcone a servizio della cucina. Tutti disporranno di giardino e posto auto privato, nonché di uno spazio pubblico di co-housing e un parco comune. Come già avvenuto in passato con altri progetti di autocostruzione, particolare attenzione sarà dedicata alla dimensione sociale, con l’obiettivo di costruire, oltre alle case, una nuova comunità.

Come funziona la co-costruzione e quali i vantaggi per i proprietari:

I futuri proprietari sono stati selezionati tramite bando indetto dal Comune e hanno dato vita alla Cooperativa Edilizia di Abitazione “Cesanella”, divenendone soci. La Cooperativa realizzerà l’opera sotto la guida del Consorzio Solidarietà. Ogni famiglia potrà portare in cantiere 2 o 3 persone, uomini e donne, anche senza esperienza, che complessivamente dovranno lavorare per 700 ore fino all’agosto del 2019. Ovviamente gli autocostruttori non saranno mai soli in cantiere, ma opereranno sempre sotto la guida di personale e tecnici esperti. Terminati i lavori, ciascun socio assegnatario diventerà proprietario della casa e si accollerà la propria quota di mutuo concesso da Banca Etica alla Cooperativa “Cesanella”.

 “Per noi autocostruttori – ha spiegato la presidente della Cooperativa Cesanella Serena Barca - è un’esperienza molto positiva, non solo per la possibilità di accedere alla casa, ma anche per la centralità che il cantiere assume nelle nostre vite, rafforzando i legami emotivi e relazionali”.

Segui tutte le fasi del progetto

Costruire la Comunità

 “In passato – ha spiegato il sociologo Lucio Cimarelli, Presidente del Consorzio Solidarietà, Soggetto Gestore del progetto - si è pensato che per garantire il diritto alla casa fosse sufficiente costruire degli edifici. Oggi, nel mutato scenario sociale, questa è una condizione necessaria, ma non più sufficiente: oltre all’edificazione della casa è altrettanto importante costruire relazioni positive di prossimità, reciprocità, mutualità e solidarietà. Il progetto Cesanella non realizza soltanto case sostenibili, antisismiche, a costi accessibili a quella fascia di popolazione che altrimenti non avrebbe potuto soddisfare il proprio bisogno abitativo, ma stimola anche la ri-tessitura dei legami sociali: lavorare in cantiere, sudare per raggiungere insieme il sogno di avere una casa, rappresenta un potente elemento di coesione”.

 

Un modello da replicare

Il modello di co-costruzione portato avanti dal Consorzio Solidarietà raggiunge dunque con successo 3 obiettivi ormai centrali nella nostra società: favorire la coesione sociale tra i partecipanti, riqualificare nell’interesse della città zone industriali e/o edifici dismessi e senza prospettive di sviluppo, al fine di evitare fenomeni di degrado, dare risposta al fabbisogno abitativo. Un modello che coniuga le politiche urbanistiche con le politiche sociali, in grado di produrre cambiamento e benessere sociale.

I progetti di co-housing costituiscono infine una forma di politica urbanistica attiva, in cui i cittadini non attendono passivamente che qualcuno gli assegni una casa, ma partecipano attivamente alla soluzione del proprio problema.

 

Chi fosse interessato a replicare nei propri territori un progetto di housing sociale, può contattare Idee in Rete (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e Consorzio Solidarietà (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), previa compilazione del modulo on-line.

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