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Idee in Rete aderisce all'iniziativa promossa da numerosi enti impegnati nell'accoglienza di stranieri, che si rivolgono Servizio Centrale del Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati, all'Anci e al Ministero dell'Interno per segnalare i rischi contenuti nella legge 46/2017, laddove ipotizza l'attribuzione agli operatori sociali della funzione di pubblici ufficiali.

Idee in Rete si era già espresso su questa norma con un articolo di Simona Binello e Antonella Cascione ed auspica quindi che si proceda quanto prima ad una riconsiderazione di alcuni aspetti in essa contenuti, quale appunto l'attribuzione all'operatore sociale di un ruolo improprio e contraddittorio le caratteristiche del rapporto fiduciario da instaurare con l'ospite.

Di seguito un estratto della lettera.

 

"...Troviamo insoddisfacente e potenzialmente rischiosa la modalità prevista dalla legge n. 46 del 2017, di conversione del decreto legge Minniti - Orlando che, nel sollevare le Questure dalla responsabilità di provvedere alla notifica, prevede che operatori sociali assumano impropriamente le funzioni di pubblici ufficiali. Non riteniamo ci siano le condizioni per individuare all'interno delle équipe esistenti persone che possano rivestire una funzione pubblica tanto delicata, che non è ad oggi prevista nelle convenzioni che abbiamo stipulato, specialmente in assenza di qualunque indicazione rispetto alle modalità operative da seguire, di un'informativa chiara di ciò che il ruolo comporta, di procedure comuni a cui attenersi nella gestione della documentazione. Procedere in modo disordinato creerebbe certamente grave confusione, disparità di trattamento per gli ospiti accolti dallo SPRAR, irregolarità formali con potenziali serie conseguenze per le persone interessate.

Almeno in questa prima fase, in nome della co-progettualità che caratterizza i progetti SPRAR, ci pare più adeguato che siano in ogni caso i Comuni e gli Enti locali, titolari dei progetti, a assumersi il compito della notifica. Questo del resto prevede la comunicazione del Ministero dell'Interno che era allegata alla vostra mail, che chiede espressamente agli "enti locali titolari di progetti Sprar l'indicazione di una persona designata come responsabile di questa attività".

Come enti gestori che partecipano da anni al sistema SPRAR vogliamo pertanto esprimere la nostra contrarietà alla modalità di gestione proposta e chiediamo un confronto urgente con Lei e con i rappresentanti di tutti gli Enti interessati."

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