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A Gorizia nasce una nuova attività che coinvolge primariamente i richiedenti asilo ospiti della struttura del Nazareno e insieme a loro la cittadinanza, grazie all'impegno di realtà legate al consorzio Il Mosaico.

l’Associazione di promozione sociale Tutti Insieme e la struttura del Nazareno propongono un laboratorio di studio e ricerca sulle problematiche della cultura democratica e delle regole costituzionali.

Alla base di tale laboratorio vi è il fondamentale lavoro di rete con Enti ed Associazioni territoriali per realizzare progetti che riguardino attività trasversali all'apprendimento della lingua italiana di volontariato da parte degli ospiti del Nazareno impegnati in piccoli lavori di manutenzione e/o giardinaggio.

Il volontariato risulta un’attività molto praticata dagli ospiti che si sentono utili alla comunità, ma nel contempo riescono ad allacciare nuovi rapporti e legami utili a trascorrere il tempo libero e trovare un minimo di svago.

Ma tale iniziativa si prefigge uno scopo ancor più importante che è quello di creare un modello di comunicazione che trae le sue origini non dal personale addetto all'accoglienza ma su iniziativa dei richiedenti stessi.

Il laboratorio è organizzato in modo tale che l’insegnamento avvenga con personale “immigrato” (residente presso il Nazareno) e Italiano.

In una prima fase abbiamo individuato in Ismail (Pachistano) e Tashrif Ullah (Afgano) le persone capaci di esprimere i vari argomenti sia in lingua italiana sia dei loro paesi.

Il signor Ismail ha conseguito Master in Commerce, lavorando per 6 anni a contatto dei giovani del suo paese con la sua associazione “Optimistic Youth Network” sui problemi della Pace, democrazia, giovani e leadership, diritti umani, diritti delle donne.

Il sig. Tashrif Ullah Shinwari (Afgano) ha lavorato per diversi anni come panettiere ed è molto sportivo, parlando abbastanza bene la nostra lingua e aiuterà Ismail nello svolgimento degli incontri.

La sperimentazione comprende anche momenti formativi rivolti a persone italiane, presso le sedi di altre associazioni goriziane, questo per un maggior coinvolgimento da parte dei partecipanti e alla reale integrazione di chi vuole vivere nel nostro paese.

Ad esempio il gruppo ha partecipato a diversi incontri formativi all’interno di strutture sccolastiche, da ultimo la visita ai laboratori del liceo artistico “Max Fabiani “ di Gorizia.

Sono state anche organizzate delle vere e proprie mostre delle opere dei ragazzi (si ricorda l’incontro in Prefettura con l’esposizione delle opere di un ex ospite afgano poi trasferito in SPRAR ed una recente esposizione all’interno del Nazareno).

Ogni giorno al Nazareno si creano nuove forme con l’argilla e s’imprimono immagini su tela, dando spazio all’inventiva e alla fantasia degli “artisti”.

Attualmente vi sono 5 formatori tra gli ospiti della struttura che hanno il compito, in collaborazione con l’associzione di promozione sociale “APS tutti insieme”e le insegnanti del Nazareno, di diffondere la conoscenza della Costituzione Italiana e non solo...

In una lezione sono stati illustrati quali siano gli impegni economici che lo stato Italiano deve sostenere per ciascun rifugiato, compresa la Sanità.

In generale traspare il senso che la frequenza e presenza continua, alla formazione di educazione civica, permetta di far emergere le persone che possono dare prova di un’integrazione “consapevole”... quelle persone che riescono a capire che alla materiale pulizia della Jungle, deve accompagnarsi quella che i formatori definiscono la pulizia del “jungle cervello”!

Certo non è facile coinvolgere tutti gli ospiti della struttura, anche perchè ognuno arriva in Italia con un proprio progetto che spesso non è finalizzato alla permanenza sul territorio ma, grazie a questo metodo che mira ad una vera e proprio autoconsapevolezza del desiderio di integrazione, sono stati coinvolti negli ultimi mesi, con risultati ovviamente diversi da persona a persona, circa 40 ospiti della struttura.

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