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La notizia della morte di Nadia Pulvirenti, 25 anni, operatrice di una cooperativa sociale di Iseo da una delle persone assistite, genera in tutti noi sconcerto e profondo dolore. Ancor più per la giovane età, per le foto che ne svelano l’entusiasmo e la voglia di vivere e che contrastano con la sua fine tragica.

“La scelsi per l’entusiasmo. Perché condivideva il progetto di accompagnare le persone con disagio psichico all’autonomia. Per il modo in cui si era presentata, così, senza appuntamento, portando a mano le sue credenziali. Riconobbi subito in lei quello che fa la differenza nei lavori come il nostro: passione e dedizione”. In queste parole del suo responsabile ogni cooperatore riconosce qualcosa di familiare, spesso un tratto di sé e della propria identità.

La ricordiamo prendendo a prestito alcune delle parole che si trovano nella pagina facebook di Cascina Clarabella, aggiungendo solo una riflessione. 

Il dolore può facilmente evolvere nella recriminazione, nella rabbia. Ciascuno ci mette la sua: perché l’hanno lasciata sola con un individuo pericoloso, lo Stato che paga poco, l’extracomunitario assassino, i pazzi da rinchiudere. Certamente nei vari commenti in rete si è letto anche questo. Ma molto, molto di più si è letta una reazione commossa e composta, di persone che sicuramente non mancheranno di farsi interrogare dall’episodio – in modo autentico, nel proprio lavoro quotidiano, non postando un commento da qualche parte – ma che riescono a trovare in quanto accaduto una spinta nel proseguire il proprio lavoro con impegno e dedizione, che pensano che il modo migliore per onorare questa giovane collega sia dare seguito ai valori e all’impegno che l’hanno animata; e sono questi i commenti che ci piace rilanciare, perchè i cooperatori sociali sono anche e soprattutto questo.


Commenti sulla pagina facebook di Cascina Clarabella

“Solo uniti e sempre fiduciosi nel vostro fare quotidiano saprete proseguire, continuate a crederci, abbiamo bisogno di voi. Forza Clarabella!!!”

"Grazie per tutto quello che hai fatto Nadia chi crede e lavora per gli esseri umani come hai fatto tu ogni giorno fa un regalo speciale a tutto il mondo."

"Ora, lascia che sia Qualcun'altro a prendersi cura di te, come tu hai fatto con i tuoi amati pazienti."

"Tutto il mio sostegno ai famigliari di Nadia e al suo compagno, a Cascina Clarabella a tutto il suo staff che ammiro e stimo profondamente"

"Non potrò mai dimenticare i suoi occhi e il suo sorriso coinvolgente oltre ad un'innata sensibilità nell'entrare in punta di piedi nelle storie di vita difficili"

"Era bello incrociarti perché con il tuo sorriso illuminavi anche le cose buie. Splendida Nadia"

"Eroi caduti per questa umanità malata."

"Vicinanza e solidarietà per il tragico evento e l'esortazione a continuare questo difficile straordinario lavoro!"

"La morte di Nadia è difficile da accettare. Ma la sua incondizionata dedizione al mestiere che aveva scelto fa di Lei una persona speciale "

"In questo tristissimo momento nel quale anche le spalle più forti si piegano e ci si sente magari con un pugno di mosche tra le mani voglio farvi sentire la nostra vicinanza pregando perché la vs cara collega Nadia vi dia la forza di non mollare e continuare nella vostra iniziativa tanto ammirevole e condivisibile. Siete grandi. Ogni cosa che accade anche se tragica come questa lascia una piccola traccia che deve essere approfondita e coltivata affinché possa generare nuova vita e linfa vitale. voi avete un grande esempio e fortuna nell'aver conosciuto e stimato la vs cara collaboratrice. seguite con forza il suo esempio sempre nella sua memoria"

"Nadia, che nel poco tempo in cui ti ho conosciuto sei riuscita a trasmettermi tutto il tuo entusiasmo."

"Il suo entusiasmo e la sua passione saranno da esempio per chi come me crede nell'inclusione sociale e continuerà a crederci."

"Per chi come me lavora nel sociale e ci crede tanto la morte di Nadia mi lascia tanto dolore ma anche lo spazio per riflettere e continuare a credere in quello che facciamo."

"Che delusione ma forza che la strada è quella giusta. Non scoraggiatevi!"

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