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"Il tema del lavoro pone oggi delle sfide impegnative. Due milioni di giovani neet che necessitano, oltre che di un reddito, di un canale di avvicinamento al mondo del lavoro; e decine di migliaia con posizioni lavorative precarie, che oggi guardano all’emigrazione come unica prospettiva possibile. Oltre 4.5 milioni di persone in situazione di povertà, per molte delle quali, accanto ad un reddito per fronteggiare le necessità immediate, è necessario prevedere un percorso di reintegrazione. Situazioni di fragilità – connesse alla disabilità, alle dipendenze, al carcere, ai problemi di salute mentale o più in generale agli effetti di disgregazione del contesto sociale – in cui l’obiettivo del lavoro non può che accompagnarsi ad un più ampio intervento sulla persona nel suo complesso. Chi oggi è in grado di raccogliere queste ed altre sfide proponendo soluzioni convincenti? La cooperazione sociale di inserimento lavorativo può certamente essere, insieme ad altri, tra i soggetti che hanno pieno titolo ad essere tra i protagonisti di queste sfide, forte di una capacità comprovata nei decenni di mettere insieme impresa e integrazione, sostenibilità e attenzione alla persona. Ma questo richiede in primo luogo di considerare questi problemi al centro della propria riflessione, anche quando ciò implica l’adozione di strategie e strumenti diversi da quelli noti e consolidati. Di qui il punto di partenza della nostra proposta."

Questo l'incipit del Manifesto che idee in Rete, Abele Lavoro e CNCA propongono alla riflessione comune.

I prossimi passaggi saranno i seguenti:

  • nel mese di settembre sarà pubblicato su un sito dedicato, per dare opportunità alle persone e alle organizzazioni di aderire;
  • ne sarà promossa la pubblicazione sulle riviste di settore;
  • saranno proposte occasioni di confronto sul tema.

Tra alcuni mesi, promotori e altri aderenti si ritroveranno per fare il punto e valutare come procedere anche sulla base degli stimoli emersi da questa fase di confronto.

Scarica e leggi il manifesto

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