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Il 23 e 24 settembre ha inizio a Milano un percorso formativo sperimentale all'interno delle proposte finanziate con Foncoop nel catalogo di Idee in Rete.
Nasce con l'idea di dare informazione e formazione sul tema sharing (e per questo la preziosa collaborazione con Marta Mainieri che ad oggi è una delle massime esperte nazionali sul tema, sia attraverso la sua esperienza di “collaboriamo” sia per l'evento centrale in Italia chiamato Sharitaly, che lei organizza insieme a Ivana Pais e che ogni anno fotografa e fa fare passi avanti al movimento e alla cultura dell'economia della condivisione in Italia ).

Ma accanto all'approfondimento e alla fotografia attuale dell'economia di condivisione, l'idea forte in questo percorso è quella di posizionare la sharing all'interno dei processi, dei servizi e delle azioni delle nostre cooperative sociali.
In questo senso rappresenta un vero e proprio cantiere di sperimentazione in cui si tenta di “stressare” alcuni elementi fondanti la cultura sharing e alcune prassi di economia della condivisione per vedere come e in che modo “sistemarle” all'interno dei servizi e dei progetti delle cooperative .
Proviamo insomma a vedere se la sharing (soprattutto come somma di strumenti d'uso) è oggetto culturale e operativo che entra con il suo spazio e con la sua capacità di contaminare dentro la prassi di alcuni campi d'azione della cooperazione sociale.
In particolare il lavoro che ci aspetta nel percorso formativo riguarda:
1- ecosistemi collaborativi per la rigenerazione urbana (riuso, cooperative di comunità,
crowdfunding urbano, produzione energia, ecc..);
2- ecosistemi collaborativi per le nuove povertà (cibo, reintegrazione socio-lavorativa, professioni
di quartiere di condominio, ecc...);
3- ecosistemi collaborativi per l'autonomia dei giovani (spazi di lavoro condiviso, nuovi lavori,
ecc..);
4- ecosistemi collaborativi per l'accoglienza dei migranti (accoglienza, integrazione, ecc..);
5- ecosistemi collaborativi per la creazione di comunità (situazioni che alimentano la rete fra
cittadini e cooperazione sociale).

Ci proviamo e vi raccontiamo....infatti fino a metà ottobre seguiamo questo processo sperimentale portando nei post di questo blog intuizioni, domande e approfondimenti che vengono fuori dal percorso poi, subito dopo, affronteremo due temi a me cari:
-l'educazione e la formazione alla collaborazione come nuovo modello educativo nei campi della prevenzione al disagio e della promozione dell'autonomia e protagonismo giovanile;
-le attrezzature collaborative per le professioni sociali quando si interviene sulle nuove povertà. Ma ci sarà tempo di presentare bene i percorsi di riflessione in comune.
Ma intanto concentriamoci sul lavoro di questo sfidante percorso formativo.

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