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L'energia sfidante di situazioni, cose e modi che stanno accadendo

Oggi, di passaggio, guardando le cose che accadono, riusciamo a farci un'idea di quali siano alcuni elementi ricorrenti laddove riescono a partire alcuni processi che riguardano il lavoro, la realizzazione di idee imprenditoriali, di scommesse che riguardano il proprio futuro e la propria autonomia lavorativa e sociale, di sviluppo della propria impresa che è collegato con lo sviluppo del proprio contesto di vita, ecc.

Sono processi innovativi nel senso che colgono nel procedere alcune dimensioni di nuova economia, di modelli alternativi allo sviluppo fino ad oggi dominante.

Non si ritengono spesso in contrapposizione ma senz'altro in alternativa.

Sono processi decretati spesso da preoccupazioni sul proprio futuro che si trasformano però da preoccupazioni a azioni positive.

E' il mondo che mi capita di vedere in quei contesti che parlano di fabbriche culturali, rigenerazione urbana, sistemi collaborativi, nuove start up...ma anche cooperative sociali che si ripensano, cooperative di comunità che si generano in territori che si mettono in gioco e….devo dire...anche in un mondo che abbiamo sempre chiamato "economia" ma che nelle sue pieghe molteplici differenze. Perché proprio nel mondo economico tradizionale si affaccia e forse si rende sempre più consapevole un altro pezzo molto interessante che è l'economia civile. L'economia cioè che vede nella comunità e nel suo sviluppo un elemento imprescindibile, che vede nell'attenzione alle persone un elemento su cui “perdere” tempo e risorse, che vede nell'idea del lavoro uno strumento della società in cui viviamo e non un oggetto a sé.

In questo osservare a cui non segue una pretesa di catalogazione, alcune cose, come dicevo all'inizio, capitano e per meglio dire capitano spesso.

Sono “ricorrenze” che evidenzio perché ognuno si possa rivedere in esse e possa immaginare quanto queste rispondono a un modo possibile di stare e agire.

Riguardano i sistemi di contesto con cui il progetto si relaziona, la tipologia di organizzazione che nasce o che si ripensa, il sistema pubblico di riferimento, la cornice delle risorse per fare le cose, gli aspetti legati alla persona e al suo modo di porsi davanti alla fragilità del contesto.

Li schematizzo e non li commento perchè il lavoro sarebbe in continuo aggiornamento mentre ritengo assai più interessante lasciar spazio alla forza della suggestione che hanno le parole e le espressioni in sé.

Contesti o aree di riferimento

Le ricorrenze che troviamo nelle “cose” che accadono

I sistemi di contesto

  • Membri e non più destinatari, clienti, utenti
  • beni comuni nel contesto di avvio o comunque collegati all'idea
  • elementi di innovazione che hanno molto a che fare con il ritrovamento
  • la partecipazione sostituita dalla collaborazione
  • l'attenzione alla comunità e allo sviluppo danno la cifra, e non la tipologia di soggetto (vedi terzo settore...)
Le organizzazioni
  • Piccole
  • altamente attaccate al contesto fisico di riferimento
  • con ruoli di abilitatrici
Sistema pubblico
  • Presente nei processi se in grado di fare da “ecosistema favorevole”
Cornice delle risorse e di chi può “contribuire”
  • Allargata perchè comprendente il Pubblico inteso come persone, cittadini, contesto
  • funzionante se con nuovi strumenti richiesti al mondo finanziario
  • sinergica se basata su fiducia e territorio
La persona
  • Un modo positivo di approcciarsi alla cultura dell'errore
  • una libertà dalla burocratizzazione del lavoro
  • il lavoro come formazione continua
  • il non dimensionarsi a eventuali strumenti futuri (pensione...)
  • la capacità di stare in una dimensione che prevede “cambi” di lavoro . E quindi una sorta di capacità di vedere la frammentarietà come positiva (che significa adattabilità e resilienza)
  • uno stile “3R” - reazione, relazione, riscatto

E' chiaro che queste dimensioni ricorrenti danno la cifra di come deve essere diverso l'approccio, rinnovato.

C'è un percorso avviato quindi. Ci sono esperienze che raccontano. L'importante è avere grande capacità di osservazione e l'accortezza di annotare, per ogni esperienza vista, le cose che accadono e che spesso ri-accadono, anche con intensità e impronte diverse, da un'altra parte.

 

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