NotizieInRete 441 - 29/03/2017

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Foncoop, spostamento delle date di due corsi

I Laboratori della Biennale della Prossimità

Dalla dichiarazione dei leader dei 27 Stati membri per il 60° anniversario dei trattati di Roma

... ci impegniamo ad adoperarci per realizzare: 

...

3. Un’Europa sociale: un’Unione che, sulla base di una crescita sostenibile, favorisca il progresso economico e sociale, nonché la coesione e la convergenza, difendendo nel contempo l’integrità del mercato interno; un’Unione che tenga conto della diversità dei sistemi nazionali e del ruolo fondamentale delle parti sociali; un’Unione che promuova la parità tra donne e uomini e diritti e pari opportunità per tutti; un’Unione che lotti contro la disoccupazione, la discriminazione, l’esclusione sociale e la povertà; un’Unione in cui i giovani ricevano l’istruzione e la formazione migliori e possano studiare e trovare un lavoro in tutto il continente; un’Unione che preservi il nostro patrimonio culturale e promuova la diversità culturale.

...

Vedi anche le dichiarazioni di Maurizio Gardini:

Costruire l'Europa dei popoli, non solo dell'euro


Terzo settore - imprenditorialità sociale

CeRIIS, il secondo rapporto sull'innovazione sociale in Italia. Il rapporto scaricabile, la recensione di IRIS Network 

 

Politiche sociali e Diritti

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  • Istat su acqua. Vedi anche l'infografica

Le nuove date dei prossimi due corsi organizzati da Idee in Rete su bandi Foncoop. Per iscrizioni amministrazione@ideeinrete.coop: 

La cooperazione sociale raccontata ai ragazzi

A cura di Ardjana Vogli

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Questa settimana vogliamo riportarvi due buoni esempi di cooperazione sociale a contatto con i giovani e le scuole; si tratta di una cooperazione che promuove valori fondamentali come l'accoglienza e l'integrazione da un lato e l'educazione al lavoro dall'altro. Il primo esempio arriva dal socio siciliano Rete Sol.Co e il secondo dal socio di Rimini, cooperativa La Formica.


Palermo. 12 studenti internazionali ospiti del centro per MSNA della cooperativa Sviluppo Solidale (di Elisa Furnari)

L'incontro tra due mondi, in apparenza, opposti, si è realizzato nello SPRAR "Al Centro del mondo" e nella Comunità alloggio "La Violetta", gestiti dalla cooperativa Sviluppo Solidale di Palermo della Rete Sol.Co. Un rendez-vous nato dallo stage di volontariato che, dal 27 febbraio al 2 marzo, 12 studenti dell'Istituto Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico Onlus, hanno svolto con i minori stranieri non accompagnati ospiti delle due strutture. Un'esperienza che ha messo a confronto due percorsi umani e culturali differenti: da un lato, gli studenti proiettati verso un futuro brillante, dall'altro, i minori stranieri, il cui futuro è stato offuscato dalla guerra o dalla fame. La Cooperativa Sviluppo Solidale ha fatto da collante tra questi due universi paralleli, che si sono ritrovati insieme, seppure per un breve periodo, nel promuovere l'integrazione tra popoli. Una forma di prossimità, alternativa e concreta, che ha permesso ai dodici ragazzi, provenienti da diversi paesi europei, di sperimentarsi quotidianamente con una realtà nuova. Dopo una breve fase di formazione, per far capire agli studenti le dinamiche che animano lo SPRAR, si è passati dalle parole ai fatti. Per sei ore al giorno, tre la mattina e tre il pomeriggio, hanno trascorso quattro giorni in compagnia dei minori stranieri. Un tempo per socializzare, promuovere uno scambio interculturale, studiare insieme l'italiano, andare in giro per la città e anche mangiare una pizza. Gesti semplici eppure efficaci. Soprattutto per i minori stranieri, che hanno rotto quel guscio d'isolamento che talvolta caratterizza chi vive in una struttura protetta. Ogni barriera si è abbassata. Studenti e minori si sono trovati gli uni accanto agli altri in un percorso di dialogo e di apprendimento reciproco. I primi impegnati a dimostrare l'importanza e la perseveranza nello studio quale valore per il raggiungimento di un obiettivo nella vita; i secondi, hanno invece trasferito la capacità di andare oltre i pregiudizi e le apparenze di genere, con il proprio carico di esperienze e spesso di dolore. Per tutti una lezione di vita, per ognuno di noi, un messaggio da valorizzare, la buona cooperazione.


Rimini, L'alternanza scuola - lavoro e la cooperazione sociale (di Emiliano Violante)

Il percorso dell'alternanza suola lavoro, che prevede anche lezioni ed incontri di orientamento oltre alle esperienze dirette con stage nelle aziende del territorio, si contamina con il mondo della cooperazione sociale. Questa grande opportunità di crescita per gli studenti del triennio delle scuole superiori, prevista dalla legge "La Buona Scuola", entra concretamente in relazione con il tessuto imprenditoriale e sociale del territorio. E' stato proprio nell' ambito dell'Alternanza Scuola - Lavoro, che nel mese scorso, la nostra socia riminese, La Formica ha partecipato nelle giornate di riflessione per gli studenti di terza dei licei locali [...]

Sono stati degli incontri molto partecipati, di tre ore ciascuno, rivolti a un centinaio di ragazzi delle scuole superiori di Rimini. Gli studenti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con realtà imprenditoriali e cooperative diverse, dove è possibile fare un'esperienza di crescita significativa. Tanti gli argomenti tra i quali quelli direttamente legati al mondo della cooperazione sociale: il senso della cooperativa, come nasce la mission di una cooperativa, com'è nata e si è sviluppata la cooperazione sociale in Italia e nello specifico a Rimini, le differenze tra le cooperative di tipo B e tipo A, il grande stereotipo, ormai obsoleto del "lavoro di basso livello", gli standard di qualità e professionalità raggiunti dalle imprese sociali. [...]

I ragazzi non solo hanno trovato interessanti gli interventi, ma hanno considerato questo tipo di dialogo con il mondo lavorativo utile per  immaginare più concretamente i propri percorsi di studio e formazione lavorativa [...]

Nelle settimane successive La Formica ha ospitato alcuni ragazzi delle scuole superiori riminesi per periodi di stage.

Adesso più che mai dentro al mondo della cooperazione sociale, esiste un caleidoscopio infinito di professionalità e di possibilità lavorative possibili. Un ambiente dove soprattutto i giovani, possono unire le tante soddisfazioni professionali con le soddisfazioni personali, proprie di questa realtà. Un ambiente che a sua volta non solo ha bisogno dei giovani, ma deve anche affinare gli strumenti per far passare a loro la mission e valori cooperativi, fondamentali per le comunità di riferimento.

Inizia a definirsi il programma della Biennale della Prossimità che si svolgerà a Bologna dal 15 al 18 giugno 2017. In questo numero di NotizieInRete si pubblicano i titoli di quattro laboratori calendarizzati per il mattino del 18 giugno; nei successivi numeri ci si dedicherà alla spiegazione delle altre giornate e ad altri eventuali laboratori che si aggiungeranno e che saranno inserite nel programma via via aggiornato della Biennale della Prossimità.

 

Come fare a partecipare a queste e altre iniziative della Biennale? E' molto semplice, basta iscriversi! 

 


IM-PATTI. Come l’amministrazione condivisa cambia le nostre città

Con la collaborazione di Comune di Bologna e di Labsus

  • Sei un amministratore locale, un’organizzazione di Terzo Settore o un gruppo di cittadini e vorresti promuovere un Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni nel vostro Comune o semplicemente sei interessato a capire qualcosa in più?

  • C’è già un Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni e vuoi capire come strutturare un Patto di collaborazione? Ci sono già dei Patti di collaborazione e vuoi confrontarti con altri sulla loro applicazione?

  • Ti interroghi su come strutturare la collaborazione tra organizzazioni di terzo settore strutturate e gruppi di cittadini?

Il Laboratorio del 18 giugno è quello che fa per te! Con la possibilità di attingere a piene mani dall’esperienza del Comune di Bologna, che per primo ha approvato un Regolamento per l’amministrazione condivisa e che vede attivi oltre 200 patti di collaborazione e con Labsus, che ha promosso e diffuso i Regolamenti per l’amministrazione condivisa in tutta Italia.


GENERARE PROSSIMITÀ. Come stimolare, favorire ed accompagnare progetti di prossimità nei territori e nelle comunità locali a partire dai cittadini

A cura della Rete delle Case del quartiere di Torino

Un momento di confronto aperto su un tema centrale per chi, quotidianamente, cerca di proporre attività e iniziative sul territorio. Durante l’incontro ci si interrogherà sul modo in cui operatori, cittadini, amministratori, gruppi spontanei e realtà varie possono inventare, stimolare e accompagnare progetti di prossimità nelle comunità locali.

Per farlo si proporranno alcune tecniche collaudate di improvvisazione teatrale che mirano, attraverso la partecipazione attiva dei presenti, a immaginare insieme diversi scenari su cui avviare una riflessione collettiva.

Ci chiederemo quale sia la “ricetta” per “generare prossimità” e se di ricetta si può parlare.


OLTRE I SERVIZI. La prossimità per ritrovare la cittadinanza

A cura del gruppo GTR – Gruppo Terapia e Riabilitazione – AUSL Bologna

SerT e comunità non bastano a dare risposte ai problemi di dipendenze. C’è uno spazio che va oltre e che deve trovare risposte nel lavoro di prossimità per garantire piena cittadinanza a chi altrimenti rimarrebbe “fuori”. Come poter immaginare percorsi che sappiano trasformare la sofferenza del bisogno in un io desiderante che attraverso il lavoro di prossimità/comunità restituisca identità, appartenenza, cittadinanza?

Servizi e comunità, riuniti nel gruppo GTR si mettono in gioco e si uniscono in cerchio attorno alla persona nella sua fragilità. Rendendosi però conto che questo cerchio può diventare un limite, in cui sperimentiamo la frustrazione delle risposte che non si trovano mentre la persona che chiede aiuto non è più protagonista della sua esistenza. I servizi, da soli, non bastano!

Al di là del nostro cerchio ci sono mondi vitali a cui le persone chiedono di arrivare o di tornare.

E qui nasce lo slancio verso la prossimità.


I "CORRIDOI UMANITARI" DELLA COOPERAZIONE SOCIALE. Trasparenza delle regole e agibilità per la cooperazione sociale di inserimento lavorativo

A cura dell’Associazione 14 luglio

Un confronto costruttivo sul sistema di regole e controlli necessari alle cooperative sociali di inserimento lavorativo, che operano in ambito ambientale, a raggiungere gli obiettivi della loro missione. La questione verte attorno a come garantire loro agibilità al mondo del lavoro in condizioni di chiarezza e fuori da ogni ambiguità.

Decision makers, amministratori, legislatori, cooperanti e pubblico si interrogheranno su come fare a creare condizioni affinché anche la cooperazione sociale possa misurarsi con le regole del mercato centrate sulla competitività di prodotti e servizi, sulla competenza, sull’efficienza, sulla propensione ad innovare, armonizzando la sfida con le regole che già adesso ci sono ma che nessun amministratore osa mettere in atto per l’incertezza incombente.

Sullo sfondo, il contributo che la cooperazione sociale offre al rafforzamento delle difese del sistema sociale locale.