NotizieInRete 444 - 3/05/2017

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Le polemiche sulle ONG e il vuoto della politica

Assemblea di Idee in Rete a Bologna il 15 giugno


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NotizieInRete intervista Marco Baldini

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In questi giorni è molto diffusa la polemica su presunti comportamenti censurabili da parte di ONG impegnate nel salvataggio nel Mediterraneo; in sostanza l'accusa è quella di collusioni con gli scafisti. NotizieInRete ne ha parlato con Marco Baldini, Consorzio Comunità Solidale di Padova, tra i nostri soci impegnati nei servizi rivolti a migranti e richiedenti asilo.

In primo luogo, è necessario avere ben in mente la distinzione tra ipotetiche scorrettezze di un singolo soggetto e il ruolo delle ONG nei salvataggi: "Se l'ONG messa sotto accusa dal giudice a Catania sia vera o lucri, sia o meno finanziata da Soros è un tema che riguarda la magistratura, non la categoria ONG" ricorda Marco Baldini. "In questo caso, così come quando presunti comportamenti censurabili sono di cooperative o di imprese o di qualsiasi altra categoria, vanno appurate eventuali responsabilità specifiche, mentre utilizzare queste vicende per attaccare chi salva vite umane è un modo meschino di far leva sui peggiori istinti per calcolo politico e elettorale".

Ma la polemica e i numeri che stanno emergendo sono invece una conferma di quanto il ruolo delle ONG sia prezioso: "Tempo fa a chi sosteneva la necessità di perlustrare il mare per salvare vite umane veniva obiettato che si trattava di operazione impossibile, come «come cercare un ago in un pagliaio»; in realtà ciò che emerge come dato certo è che questa opera delle ONG e delle autorità contribuisce a salvare moltissime vite umane."

Ma più di tutto quanto sta accadendo evidenzia il terrificante vuoto della politica nel gestire un fenomeno epocale: "Sostenere economicamente Erdogan o i libici perché «facciano il lavoro sporco», perché blocchino le persone in fuga da conflitti senza alcuna garanzia di cosa avviene per chi è protetto da convenzioni internazionali è criminale" - evidenzia ancora Marco Baldini - "Molto meglio sarebbe utilizzare le stesse risorse per attivare e gestire corridoi umanitari e per promuovere politiche di cooperazione. E' veramente inconcepibile che sia guardato con sospetto chi salva in mare o chi si prodiga per l'accoglienza nel nostro Paese e non vi sia una rivolta di indignazione rispetto al fatto che l'Europa e l'Italia sostengano soluzioni disumane come il trattenimento di profughi in paesi che non possono assicurare i minimi standard di sicurezza. Sembra un mondo rovesciato".

E proprio quest'ultima sembra la chiave di lettura da cui partire. Sembra esserci una sorta di compiacimento per il fatto che chi fugge dai conflitti debba passare per le insidie del mare, un pensiero agghiacciante secondo cui sarebbe un bene affidare al Mediterraneo il compito di sfoltire il flusso di persone che cercano la salvezza in Europa.

 

 

Breve rassegna stampa

Come già due anni fa a Genova, Idee in Rete ha scelto di celebrare la propria assemblea di approvazione del Bilancio nell'ambito della Biennale della Prossimità.

I soci si ritroveranno alle 12.30 del 15 giugno presso l'Albergo del Pallone, in via del Pallone 4 dove pranzeranno insieme per poi iniziare alle ore 14 l'assemblea, al temine della quale si uniranno alle iniziative di apertura della Biennale che dalla sera del 15 giugno accoglierà chi arriva da fuori per poi iniziare il giorno successivo i lavori veri e propri.

Pietro Borghini, presidente di Idee in Rete, lancia il suo appello ai soci che ancora non si sono iscritti: "Idee in Rete è tra gli enti ideatori e promotori della Biennale, vorrei che tutti i soci si iscrivessero e fossero con noi all'Assemblea e poi nei tre giorni successivi alla Biennale ella Prossimità".


 

Biennale della Prossimità, gli aggiornamenti

Te lo racconto a Bologna

Questa settimana compaiono altri due protagonisti della Biennale della Prossimità: Dino Barbarossa, presidente della fondazione Ebbene, tra i promotori dell'evento e Giulia Montanari, dell'Associazione Papa Giovanni XXIII

 

 

 

Idee in Rete e i suo soci tra i promotori di un quinto laboratorio sabato 17 giugno

Sulla prossima newsletter contiamo di riuscire a pubblicare il programma completo della Biennale della prossimità, in stato avanzato di definizione e  qui disponibile nei suoi lineamenti generali. 

Ai laboratori del sabato mattina già segnalati nelle precedenti newsletter se ne è aggiunto uno ulteriore organizzato da Idee in Rete insieme ai suo soci consorzio Cis / Cooperativa Orso e Solco Rete di Imprese Sociali Siciliane insieme alla cooperativa Arca di Noè di Bologna.

Il tema è quello di un nuovo patto sociale di comunità intorno all'accoglienza di migranti e rifugiati, in cui a istituzioni, terzo settore, cittadini e persone accolte è richiesto di lavorare insieme verso un obiettivo di integrazione.

 

Verso un nuovo patto sociale di comunità 

I migranti ed i rifugiati che negli ultimi anni, in misura sempre crescente, abitano ed attraversano i nostri territori, hanno mobilitato Organizzazioni e Reti in un compito complesso ed a tratti inedito: sostenere la transizione di persone adulte provenienti da altri paesi verso condizioni di autonomia e cittadinanza. Istituzioni, terzo settore, Associazioni, aziende, gruppi informali, singoli cittadini si sono attivati per contribuire insieme ai servizi pubblici e a quelli del privato sociale per raggiungere in tempi il più possibile rapidi un obiettivo così ambizioso.

Gli interrogativi che questa migrazione porta con sé non riguardano solo il tema dell'autonomia delle persone e della loro integrazione: questo movimento incarna per certi aspetti la fine di un tempo e i migranti testimoniano i conflitti, le diseguaglianze e gli squilibri del sistema economico e politico in cui viviamo. La loro presenza ci chiede di trovare nel locale alcune risposte a temi globali e ci interroga rispetto a quale nuovo patto di comunità stringere. Per ragionare su questo chiederemo ad attori diversi di raccontare che cosa li ha spinti a mobilitarsi, che cosa è cambiato in loro, che cosa è mutato nel loro sistema relazione: una prima traccia per avviare una riflessione su come riscrivere le regole di scambio e convivenza nei nostri territori e nelle nostre reti.

 

Vedi tutti i laboratori di sabato 17 giugno

 

Crescono gli iscritti

Proseguono intanto le iscrizioni alla Biennale della prossimità; negli ultimi giorni si sono aggiunti due soci di Idee in Rete (Consorzio Solidarietà di Senigallia e Consorzio Coesa di Pinerolo), l'A.I.L.e S. (Associazione per l'Inclusione Lavorativa e Sociale), il CEFA Comitato Europeo per la Formazione e l'Agricoltura Onlus, la cooperativa sociale Piazza Grande, Psicoradio, il MASCI Movimento Adulti Scout, il movimento Slow Medicine. La Biennale si conferma insomma in grado di aggregare stimoli, stili e storie diverse in nome della prossimità.

Vedi l'elenco degli iscritti